Enrico Preziosi. Il mondo dei giochi

enrico preziosi

La tecnologia, negli ultimi anni, ha segnato un progresso della tecnica molto veloce. Scienze medicali, costruttive, tecnologiche hanno beneficiato di nuove tecniche e raggiunto frontiere un tempo inimmaginabili. La tecnologia, tra le tante cose, ha creato nuove forme di divertimento, quali i giochi elettronici. Anche se attualmente i giochi, sono elettronici ma sempre reali (non videogames).

I giocattoli hanno sempre rappresentato e rappresentano ancora una opportunità di business. Di questa opportunità ha ampliamente usufruito Enrico Preziosi, costruendo la sua grande fortuna.

 

Enrico Preziosi. L’inizio

Enrico Preziosi nasce ad Avellino nel 1948. La madre era insegnante e il padre riparava orologi. Appena terminati gli studi inizia a lavorare con il padre e cura l’attività di famiglia. Il padre morì, dopo qualche anno, d’infarto. Per Enrico, oltre il fatto di aver perso il padre, ci fu il problema che con lui se n’era andato anche un mestiere e la possibilità di portare avanti la bottega di famiglia.

La madre di Enrico Preziosi, era pensionata e non si sentì di affidare al figlio la cura del negozio. Enrico sedicenne con uno stato d’animo molto basso, lasciò la sua casa e il destino lo portò in Calabria a posizionare guardrail in autostrada.  Nel 1965, grazie ai guadagni del suo lavoro, tentò la fortuna al nord.

Il nuovo lavoro di Enrico Preziosi fu quello di venditore alla Perfetti e poi alla Philips, per poi essere assunto da un concessionario di elettrodomestici. Quest’ultima fu quella di lavoro subordinato più lunga.

Enrico Preziosi. Imprenditore

Enrico Preziosi inizia l’imprenditoria nel 1977, dopo l’incontro con Allegretti, che senza rendersi conto gli mostrò come sarebbe stato il suo futuro. Allegretti vendeva fiabe audio per bambini, e convinse Enrico a investire la sua liquidazione in una società di nome Gavegad. Il progetto fallì e in pochi mesi Enrico finì sul lastrico.

Il fallimento non fu visto come un blocco, anzi fu il propulsore: a trent’anni, nel suo garage debutta con Giochi Preziosi, ovvero un’attività che compra giocattoli dagli importatori e li rivende agli ambulanti. Questa categoria di venditori pagava in contanti, e questo gli permetteva di avere fido in banca, fondamentale perchè nella precedente esperienza aveva perso tutto.

Per Enrico Preziosi le cose iniziavano a funzionare, e nel girò di 4 anni la sua azienda aveva 25 dipendenti e un magazzino di 800 metri quadrati. Era diventato a tutti gli effetti un grossista.

 

 

Enrico preziosi: produttore e rivenditore di giocattoli

Enrico Preziosi importava da Hong Kong e aveva un fatturato in continua crescita. Come tutti gli imprenditori di successo, riesce a vedere lontano e capisce che è ora di modificare il suo business. Nel 1989 nasce il primo negozio in franchising della catena Giocheria. Nel 1993 inizia a produrre in proprio i giocattoli. Rileva aziende storiche come Gic, e l’azienda che produce Cicciobello, bambolotto famosissimo. Aprirà poi uno stabilimento ad Hong Kong.

Enrico Preziosi colleziona una serie di successi senza sosta, e di anno in anno vede proliferare il suo patrimonio. Questo gli vale, oggi, l’appellativo di re dei giocattoli.

Enrico Preziosi. Le tecniche imprenditoriali

Oggi si pensa ad Enrico Preziosi come presidente di calcio. Questa in realtà non è la parte di business con cui viene ricordato, altrimenti non se ne può spiegare il successo. Quaranta anni fa intuì che il mondo dei giocattoli poteva esprimere un grande potenziale. Non aveva percepito che gli ambulanti a cui si rivolgeva potevano diventare i suoi migliori finanziatori.

Enrico mostra, quindi, di essere un grande imprenditore e di avere un grande fiuto per gli affari. Afferma:

Costruire successi non è un gioco, è il nostro mestiere“.

Enrico Preziosi e la sua azienda oggi

Enrico preziosi negli ultimi vent’anni, grazie alle grandi acquisizioni, ha portato Giochi Preziosi ad essere la quarta più grande azienda ad occuparsi di Giocattoli. Viene dopo MattelHasbro, e Lego.

Oggi Giochi Preziosi da lavoro a circa 1500 dipendenti, e dispone di un plesso di 400.000 metri quadrati. Vanta la sua presenza in 30 Paesi.

Anche in un contesto di calo, come quello odierno, Enrico Preziosi non è rimasto a guardare. Ha diversificato il suo business investendo sulle calzature per bambini, Easy shoes & wear. Investe sull’alimentare, sempre per bambini, e costruisce un parco d’intrattenimento che si chiama Pinocchioland.

Enrico non ferma il suo business all’unico appellativo di re dei giocattoli. Un pò come tutti gli imprenditori di successo!